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Intervista a Cristiano Masper
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Autore: US Casale
30/11/2006 -
Nella tua carriera hai giocato con molti stranieri, americani e non, che tipo di differenze hai riscontrato tra il 'loro' basket e quello italiano? Credo che la differenza tra il basket europeo e quello americano sia sostanzialmente fisica, anche se negli ultimi anni il gap si è notevolmente ridotto. Gli americani che possono maturare esperienze europee importanti hanno la possibilità di crescere sotto il profilo tattico aumentando così il loro bagaglio.Importante è che negli ultimi anni la NBA guarda all'Europa come nuova frontiera per giovani talenti.
Qual è il tuo ricordo cestistico migliore? Senza dubbio i due campionati vinti con Ragusa e Biella, la partecipazione alle Final8 e Final4 di coppa italia e la convocazione in nazionale dopo l'anno di Roma.
Parlando di giocatori, qual è il tuo giocatore preferito? E quello con cui vorresti giocare? Attualmente mi piace molto Nowitzky che tra l'altro ho conosciuto l'estate scorsa; il giocatore che vorrei avere in squadra è Jerome Allen,con il quale ho già giocato a Roma. Oltre che essere un buon playmaker è una gran persona e siamo molto amici.
Qual è il tuo obiettivo in questa stagione? Sicuramente quello di dare una mano alla squadra per raggiungere il miglior risultato possibile. Quale tipo di basket prediligi? Mi piace un basket di transizione con molti pick and roll che possa esaltare la mia caratteristica di lungo che può anche giocare lontano da canestro.
Da Torino a Biella, da Scafati a Roma, Ragusa, Battipaglia fino ad arrivare a Casale, dopo un giro d'Italia del genere, cosa pensi di aver notato, cestisticamente parlando, nelle diverse piazze? Mi sono sempre trovato bene ovunque, sapendo apprezzare ciò che di buono offriva il posto in cui ero; di certo ho sempre trovato molto entusiasmo e calore e mi spiace pensare che molte squadre nelle quali ho giocato non esistono più per problemi economici.
Sei stato allenato da molti allenatori, guardando indietro, qual è stato il coach con cui hai avuto maggior sintonia? Sono rimasto in buoni rapporti con tutti gli allenatori che ho avuto anche con i più duri.Sopra tutti metto però Federico Danna che mi ha lanciato in serie A ed è il mio papà cestistico.Con Frank Vitucci ho avuto un ottimo rapporto anche fuori dal campo.
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