22 Dicembre 2010
A riposo per le festività natalizie, l’Umana Reyer maschile può già mandare in archivio l’anno 2010. Un anno solare che la formazione orogranata chiude da capolista solitaria.
Un primato che sta contribuendo a far parlare tutta Italia del fenomeno reyerino, come testimoniano ad esempio l’ampio articolo della Gazzetta dello Sport odierna dedicato alla Reyer e l’intervista di tre pagine ad Alvin Young sulla rivista Superbasket di questa settimana. Arrivati alla fine dell’anno viene però normale fare un bilancio di questi 12 mesi. “Nel 2010 abbiamo provato e fatto provare tutte le emozioni possibili – riconosce il direttore sportivo orogranata Federico Casarin - da un periodo, quello dei primi mesi, in cui la squadra non riusciva ad esprimere il proprio potenziale anche per una serie incredibile di infortuni. All’arrivo di un coach dello spessore di Andrea Mazzon che ha guidato la squadra alla rincorsa nel finale dello scorso campionato, conclusa con la permanenza in Legadue. Quindi è arrivato questo inizio di nuova stagione il cui la squadra è partita alla grande, regalando grandi soddisfazioni a tutti, dal Presidente ai tifosi. Si può proprio dire che non ci siamo fatti mancare niente, arrivando a concludere l’anno con grande entusiasmo ed esprimendo un buon basket”.
E’ stato insomma un crescendo continuo, culminato con gli esaltanti risultati che hanno proiettato la squadra sulla vetta della Legadue, il tutto però contraddistinto da una costante. “La soddisfazione più grande è stata constatare che i tantissimi appassionati che hanno a cuore le sorti della Reyer sono sempre stati vicino a squadra e società – continua Casarin - senza mai far mancare il loro sostegno sia quando i risultati non erano positivi, sia ora che lo sono. Credo che questo sia il più bel risultato conquistato da questo progetto nel quale il presidente Brugnaro crede e investe molto”. L’impressione è che i risultati di oggi siano proprio frutto della capacità che si è avuta di affrontare le difficoltà in un certo modo. “Le difficoltà ci hanno aiutato a crescere e ci hanno fortificato – continua il dirigente orogranata - anche da queste, si può prendere il meglio.
Guardandosi sempre allo specchio per cercare la soluzione ai problemi si possono scoprire tante cose. E con lavoro ed umiltà si è riusciti a fare tesoro di questo insegnamento. Questo non vuol dire che abbiamo imparato tutto, perché di strada da fare ancora ce n’è tantissima, ma magari non ripeteremo gli stessi errori”. Chiuso il 2010, l’anno nuovo si aprirà subito con il botto ovvero con il big match del 2 gennaio alle 20.30 contro Udine. “Qualsiasi partita nasconde delle insidie - continua Casarin - ma direi che il fatto di sapere che si deve preparare una partita così importante, farà tornare tutti al lavoro subito con grande determinazione e concentrazione. Sarà di fatto uno stimolo in più”. Com’è stato pianificato il lavoro per preparare al meglio il ritorno in campo? “Anche nella settimana che gli atleti trascorreranno con le loro famiglie per ritemprarsi – spiega il ds - avranno dei programmi di allenamenti individuali da svolgere e quando torneranno si sottoporranno ai test per verificare la loro condizione. Anche perché oltre al big match con Udine ci attende un mese di gennaio di fuoco in cui giocheremo ben sei partite, quattro delle quali nell’arco dei primi quindici giorni.
Di queste quattro, tre le disputeremo in casa e dovremo essere bravi a non vanificare lo sforzo fatto per conquistare le tante vittorie in trasferta nella prima parte di campionato”. Appuntamento all’anno prossimo, quindi, con un augurio da parte del direttore sportivo reyerino.“Colgo l’occasione per augurare un buon Natale ed un felice anno nuovo a tutti: dallo staff dirigenziale a quello tecnico, dalle prime squadre agli atleti del settore giovanile, dai nostri tifosi a tutti gli appassionati di basket, con l’auspicio che il 2011 possa essere ricco di soddisfazioni per tutti nello sport e nella vita di tutti i giorni”.
comunicato S.S.D. Reyer Venezia Mestre Spa








